Tumore asportato con un robot: a Padova la prima operazione di chirurgia mininvasiva

Martedì 14 Gennaio 2020
​Tumore asportato con un robot: a Padova la prima operazione di chirurgia mininvasiva
Tumore, nuova tecnica per asportarlo con un robot. Una donna di 77 anni residente in Veneto è la prima paziente sottoposta in Italia a un intervento in cui un robot ha operato per l'eradicazione di un tumore del retto. L'operazione, durata due ore e mezza in sedazione generale, è stata condotta dall'équipe di Emilio Morpurgo, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia dell'Ospedale Pietro Cosma di Camposampiero (Padova) con l'utilizzo del Robot "Da Vinci Xi", il più evoluto sistema robotico dedicato alla chirurgia mininvasiva.

La piattaforma, da cinque anni nell'ospedale padovano, consente di ottenere altissimi livelli di precisione e accuratezza del gesto chirurgico, superando anche la laparoscopia. Il chirurgo opera seduto a una console e utilizza uno joystick che aziona "braccia" robotizzate. Grazie alla precisione del gesto chirurgico, è migliore il rispetto dei tessuti e degli organi non interessati dalla malattia, ed è più precisa la fase ricostruttiva, oltre che un minor rischio di sanguinamento e una ridotta necessità di trasfusioni.

L'anziana è stata dimessa ed è in buone condizioni di salute. Questa tecnica è applicabile su pazienti selezionati, che presentano tumori di piccole dimensioni o neoplasie che sono regredite molto dopo sedute di radioterapia. «Si può effettuare un'asportazione del tumore - sottolinea Morpurgo - risparmiando il retto, cioè senza la necessità di toglierlo. Tali interventi sono particolarmente difficili, dato lo spazio esiguo entro il quale ci si trova a lavorare sfruttando i movimenti degli strumenti robotici. Da qualche anno effettuiamo operazioni con una laparoscopia attraverso l'ano, tuttavia le manovre sono molto complesse, data la rigidità degli strumenti. Abbiamo quindi ideato e messo a punto la tecnica, che è possibile solo con l'uso del Robot Da Vinci Xi, che consiste nell'inserire gli strumenti robotici nell'ano utilizzando uno specifico introduttore, nel distendere il retto con la CO2 che si usa in laparoscopia, asportando il tumore e suturando il difetto. Tutto questo sfruttando i movimenti articolati degli strumenti robotici», conclude. 
Ultimo aggiornamento: 14:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA